Ho appena seguito il tg!!! Mentre l'Italia tutta s'indigna per l'anello regalato da Nicolas Sarkozy a Carla Bruni, uguale a quello regalato in precedenza alla moglie (mi sono chiesta se sia una notizia!), mi sa tanto che vogliono ancora una volta pilotare la nostra opinione verso nuovi orizzonti! Fino a ieri gli inceneritori campani erano una pessima idea: cancro, malformazioni, asfissia, qualità della vita che rasentava i gironi infernali tanto meravigliosamente decantati dal "Sommo Vate",... Oggi la soluzione: i termovalorizzatori!!! Uhm, mi sono detta,... gatta ci cova!!! Beh io sono curiosa,... ignorante ma curiosa: chi mi conosce lo sa e può testimoniare in mio favore!!! Sono andata a vedere che differenza passa fra "inceneritori" e "termovalorizzatori": ecco che ho trovato.
(...). Questi impianti con tecnologie per il recupero vengono indicati col nome di inceneritori con recupero energetico, o più comunemente termovalorizzatori. (...)
Wikipedia.
In parole povere dire inceneritore o termovalorizzatore dovrebbe essere la stessa cosa???
Pare non sia così!!! Non contenta dell'enciclopedia multimediatica ho parlato con un esperto di domotica e bioarchitettura... ebbene: non sapevo che i termovalorizzatori non producono diossina; non sapevo che le ceneri sono inerti e che reimpastate con altri materiali possono avere un utilisso persino in edilizia; non sapevo che termovalorizzando alcuni materiali se ne possono ricavare altri (dell'argento ad esempio!!!)... e non sapevo neppure che i termovalorizzatori producono energia: non sempre è sufficiente la combustione dei rifiuti stessi per cui talvolta è necessario bruciarvi insieme del metano, ma sicuramente si produce acqua calda in quantità! Se non ricordo male (e se quanto mi è stato raccontato corrisponde a verità) a Brescia, dove un termovalorizzatore funziona alla grande, viene distribuita gratuitamente acqua calda agli abitanti della città!!! Speriamo sia vero... c'è qualche bresciano che può confermare???
... Intanto, mentre noi ragioniamo sul da farsi, un grassottello imprenditore tedesco, con il sorrisetto sulle labbra ringrazia l'Italia di tanta abbondanza e si riempie le tasche con i rifiuti napoletani!!!
In Italia "riciclaggio" sarà mica una brutta parola???
mercoledì 9 gennaio 2008
RICETTE PER COCCOLE
POLENTINA DI FARINA DI CASTAGNE CON IL LATTE ricettina per la colazione alla moda apuana!!! Una garanzia!
Diluite alcuni cucchiai di farina di castagne in un paio di bicchieri di acqua salata, fate cuocere per circa 30 minuti rimescolando continuamente! Deve risultare cremosa.
Questa polentina può essere mangiata:
1- calda servita in un piatto dove avrete versato latte fresco freddo;
2- fredda servita in un piatto dove avrete versato latte fresco tiepido;
3- fredda dal frigo servita in un piatto dove avrete versato latte ghiacciato e spolverato con una bella grattata di cioccolata fondente! (la mia preferita)
Nei paesi apuani questa polentina viene servita anche di accompagnamento ai meravigliosi salumi, ai formaggi, o ai piatti tipici a base di baccalà. E' ottima anche accompagnata con della ricotta fresca, o fritta spolverata di zucchero al velo!!! Concludendo: se passate per Fosdinovo (prov. Massa), dopo l'immancabile visita al Castello Malaspina, con annesso e presentissimo fantasma, non lasciate scappare l'occasione di assaggiarla!!!
LE ARMELETE DI ZERI un primo piatto tipico dell'alta Lunigiana!!!
Impastare 100 gr di farina di castagne con 50 gr di farina bianca unindo con acqua tiepida leggermente salata a formare un impasto piuttosto sostenuto. Con un mattarello di legno, spianate l'impasto e tagliate a quadrotti di circa 5 cm per lato. Cuocete le armelete in abbondante acqua salata per qualche minuto, quindi condite con scagliette di pecorino fresco, panna freschissima e pepe macinato. Servire ben calde.
Certo è che se per secondo riuscite a procurarvi dell'agnello,... magari proprio di Zeri... sarebbe il massimo!!!
Diluite alcuni cucchiai di farina di castagne in un paio di bicchieri di acqua salata, fate cuocere per circa 30 minuti rimescolando continuamente! Deve risultare cremosa.
Questa polentina può essere mangiata:
1- calda servita in un piatto dove avrete versato latte fresco freddo;
2- fredda servita in un piatto dove avrete versato latte fresco tiepido;
3- fredda dal frigo servita in un piatto dove avrete versato latte ghiacciato e spolverato con una bella grattata di cioccolata fondente! (la mia preferita)
Nei paesi apuani questa polentina viene servita anche di accompagnamento ai meravigliosi salumi, ai formaggi, o ai piatti tipici a base di baccalà. E' ottima anche accompagnata con della ricotta fresca, o fritta spolverata di zucchero al velo!!! Concludendo: se passate per Fosdinovo (prov. Massa), dopo l'immancabile visita al Castello Malaspina, con annesso e presentissimo fantasma, non lasciate scappare l'occasione di assaggiarla!!!
LE ARMELETE DI ZERI un primo piatto tipico dell'alta Lunigiana!!!
Impastare 100 gr di farina di castagne con 50 gr di farina bianca unindo con acqua tiepida leggermente salata a formare un impasto piuttosto sostenuto. Con un mattarello di legno, spianate l'impasto e tagliate a quadrotti di circa 5 cm per lato. Cuocete le armelete in abbondante acqua salata per qualche minuto, quindi condite con scagliette di pecorino fresco, panna freschissima e pepe macinato. Servire ben calde.
Certo è che se per secondo riuscite a procurarvi dell'agnello,... magari proprio di Zeri... sarebbe il massimo!!!
martedì 8 gennaio 2008
... E VISTO CHE SONO IN VENA DICO LA MIA!!!
Non ci sono più dubbi: siamo il paese delle emergenze!!!
Emergenza spazzatura, emergenza sanità, emergenza giovani, emergenza extracomunitari, emergenza meningite,... se non ci parlano di "emergenza", oramai non prestiamo più nemmeno attenzione a quanto ci viene detto! -"I soliti discorsi da salotto!"- sentenzierà qualcuno: forse si, forse no! Forse il solito provincialismo italiano nel quale siamo impastati. Sta di fatto che mi sono voluta erudire in merito alla monnezza, propinataci in tante salse... inceneritori, riciclaggio, stoccaggio, presidi, ruspe e militari trasformati per una notte in meravigliosi netturbini ma con il fascino della divisa!!!
Insomma io dico: NO!!! E non lo dico tanto per dire!!! Appoggio i connazionali napoletani che non vogliono l'inceneritore perchè non credo sia una buona idea... o meglio!!! Credo sia un'idea migliore incominciare a riciclare, ma riciclare sul serio,... non come abbiamo fatto fino ad ora!!! Dico NO all'inceneritore perchè le diossine che produce vanno a finire nell'aria che respiriamo tutti e non solo a Napoli, senza tenere presente i cambi climatici, i vari buchi nell'ozono e gli sforzi internazionali per risanare il pianeta! Poi ho letto che da una tonnellata di rifiuti si producono circa 300 kg di ceneri solide e rifiuti tossici che vanno messi in discariche apposite (ce le immaginiamo quanto sicure possano essere queste discariche??? Mah!!!); dai fumi dell'incenerimento si producono pure circa 30 kg di ceneri volatili disperse nel fumo altamente cancerogeno... Oh, oh!!! Mi sa che incenerire non è questa grande idea!!! Hanno ragione i napoletani, che se non bastasse, si sono trovati sotto casa anche i rifiuti del glorioso e lindo Grande Nord!!! In sostanza si avrebbero più danni rispetto ad un nuovo improvviso risveglio "dò Vesuvio!!!".
-"Vabbeh, ma sono discorsi da salotto: parli, parli e non proponi nulla!"-
E che devo proporre io??? Non sono mica una tecnica del settore,... però mi sono informata!!! Ecco cosa è possibile fare:
Cosa fare con i rifiuti.
1 - Riduzione dei rifiuti (Berlino, per fare un esempio, ha ridotto in sei mesi i rifiuti del 50%).
2 - Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale.
3 - Riciclo di quanto raccolto in modo differenziato.
4 - Quanto rimane di rifiuti dopo l’attuazione dei primi tre punti va inviato a impianti per una selezione meccanica delle tipologie dei rimanenti rifiuti indifferenziati. La parte non riciclabile può essere trattata senza bruciarla con in impianti di bioessicazione.
5 - In termini economici non conviene bruciare in presenza di una raccolta differenziata perchè:
- il legno può essere venduto alle aziende per farne truciolato;
- il riciclaggio della carta rende più dell’energia che se ne può ricavare;
- il riciclaggio della plastica è conveniente. Occorrono 2/3 kg di petrolio per fare un kg di plastica
6 - La raccolta differenziata può arrivare al 70% dei rifiuti, il 30% rimanente può ridursi al 15-20% dopo la bioessicazione. Una quantità che è inferiore o equivale agli scarti degli inceneritori. Ma si tratta di materiali inerti e non tossici con minori spese di gestione ed impatti ambientali sanitari.
Penso che possa essere una soluzione ragionevole, tanto più che essendo la spazzatura una risorsa, sia un vero peccato non utilizzarla!!!
Ungaro ha ragione: pensiamo bene chi votare, senza farci prendere dagli ideali politici!!! Ricordate le parole di Frate Indovino???
Emergenza spazzatura, emergenza sanità, emergenza giovani, emergenza extracomunitari, emergenza meningite,... se non ci parlano di "emergenza", oramai non prestiamo più nemmeno attenzione a quanto ci viene detto! -"I soliti discorsi da salotto!"- sentenzierà qualcuno: forse si, forse no! Forse il solito provincialismo italiano nel quale siamo impastati. Sta di fatto che mi sono voluta erudire in merito alla monnezza, propinataci in tante salse... inceneritori, riciclaggio, stoccaggio, presidi, ruspe e militari trasformati per una notte in meravigliosi netturbini ma con il fascino della divisa!!!
Insomma io dico: NO!!! E non lo dico tanto per dire!!! Appoggio i connazionali napoletani che non vogliono l'inceneritore perchè non credo sia una buona idea... o meglio!!! Credo sia un'idea migliore incominciare a riciclare, ma riciclare sul serio,... non come abbiamo fatto fino ad ora!!! Dico NO all'inceneritore perchè le diossine che produce vanno a finire nell'aria che respiriamo tutti e non solo a Napoli, senza tenere presente i cambi climatici, i vari buchi nell'ozono e gli sforzi internazionali per risanare il pianeta! Poi ho letto che da una tonnellata di rifiuti si producono circa 300 kg di ceneri solide e rifiuti tossici che vanno messi in discariche apposite (ce le immaginiamo quanto sicure possano essere queste discariche??? Mah!!!); dai fumi dell'incenerimento si producono pure circa 30 kg di ceneri volatili disperse nel fumo altamente cancerogeno... Oh, oh!!! Mi sa che incenerire non è questa grande idea!!! Hanno ragione i napoletani, che se non bastasse, si sono trovati sotto casa anche i rifiuti del glorioso e lindo Grande Nord!!! In sostanza si avrebbero più danni rispetto ad un nuovo improvviso risveglio "dò Vesuvio!!!".
-"Vabbeh, ma sono discorsi da salotto: parli, parli e non proponi nulla!"-
E che devo proporre io??? Non sono mica una tecnica del settore,... però mi sono informata!!! Ecco cosa è possibile fare:
Cosa fare con i rifiuti.
1 - Riduzione dei rifiuti (Berlino, per fare un esempio, ha ridotto in sei mesi i rifiuti del 50%).
2 - Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale.
3 - Riciclo di quanto raccolto in modo differenziato.
4 - Quanto rimane di rifiuti dopo l’attuazione dei primi tre punti va inviato a impianti per una selezione meccanica delle tipologie dei rimanenti rifiuti indifferenziati. La parte non riciclabile può essere trattata senza bruciarla con in impianti di bioessicazione.
5 - In termini economici non conviene bruciare in presenza di una raccolta differenziata perchè:
- il legno può essere venduto alle aziende per farne truciolato;
- il riciclaggio della carta rende più dell’energia che se ne può ricavare;
- il riciclaggio della plastica è conveniente. Occorrono 2/3 kg di petrolio per fare un kg di plastica
6 - La raccolta differenziata può arrivare al 70% dei rifiuti, il 30% rimanente può ridursi al 15-20% dopo la bioessicazione. Una quantità che è inferiore o equivale agli scarti degli inceneritori. Ma si tratta di materiali inerti e non tossici con minori spese di gestione ed impatti ambientali sanitari.
Penso che possa essere una soluzione ragionevole, tanto più che essendo la spazzatura una risorsa, sia un vero peccato non utilizzarla!!!
Ungaro ha ragione: pensiamo bene chi votare, senza farci prendere dagli ideali politici!!! Ricordate le parole di Frate Indovino???
lunedì 7 gennaio 2008
CHIEDIAMOLO AD UNGARO
Ci lamentiamo un pò tutti! Non c'è italiano che non spenda parole di perplessità in merito alla situazione del nostro paese,... i carburanti che stanno diventando un bene di lusso, il pane e la pasta che crescono più del 10% nel corso del 2007, la sanità travagliata, la scuola che arranca fra collette dei genitori ed escamotage delle insegnanti per racimolare qualche spicciolo, la nostalgia sempre più crescente per la vecchia Lira e gli animi che si vanno riscaldando davanti a tonnellate di spazzatura gestita malamente dalla Camorra e dallo Stato. Altra spazzatura viene fatta portare in Germania a caro prezzo, per poi acquistare energia elettrica prodotta dai tedeschi utilizzando proprio "la nonnezza italiana"... se ne potrebbe fare un elenco lungo un chilometro.
Però mi viene una curiosità: in tutto questo scompiglio, fra i bollori di coloro che vorrebbero il colpo di Stato e coloro che sperano ancora in un futuro... come ci vedono al di fuori delle nostre frontiere??? Quale può essere l'opinione di coloro che vedono all'Italia come un paese straniero??? Chiediamolo ad Alessandro Ungaro, che all'estero ci vive...
LA RISPOSTA DI UNGARO:
Sarà banale ma vi meritate ciò di cui vi state lamentando, governo e politici compresi. Inutile protestare se quando si vota non si tenta di cambiare. Il tasso di affluenza alle urne in Italia è tra i più elevati al mondo; se per una volta si manifestasse una forte protesta proprio rifiutando di votare, qualcosa forse cambierebbe. A questo punto, non vedo altra soluzione, il sistema politico non ha né la volontà né l'energia necessarie per autoriformarsi. In ogni caso, i tempi sarebbero troppo lunghi.
Talvolta guardo qualche canale televisivo italiano e sono arrivato a preferire i dibattiti politici ai film comici.
Mi ritengo una persona fortunata vivendo all'estero. Non voglio ripetere cose già dette ma il fattore cruciale è la cura del bene pubblico: coloro che antepongono gli interessi comuni rispetto al potere, alla carriera e al danaro sono davvero pochi. Anche altrove esistono problemi seri ma i gruppi dirigenti dei Paesi europei più importanti fermano le loro schermaglie davanti all'interesse pubblico, almeno quanto necessario per una amministrazione accettabile.
L'Italia è tuttora considerata un grande Paese sotto molti punti di vista grazie alla sua gente che si dà da fare nonostante tutto. Non so fino a quando.
Alessandro Ungaro
Talvolta guardo qualche canale televisivo italiano e sono arrivato a preferire i dibattiti politici ai film comici.
Mi ritengo una persona fortunata vivendo all'estero. Non voglio ripetere cose già dette ma il fattore cruciale è la cura del bene pubblico: coloro che antepongono gli interessi comuni rispetto al potere, alla carriera e al danaro sono davvero pochi. Anche altrove esistono problemi seri ma i gruppi dirigenti dei Paesi europei più importanti fermano le loro schermaglie davanti all'interesse pubblico, almeno quanto necessario per una amministrazione accettabile.
L'Italia è tuttora considerata un grande Paese sotto molti punti di vista grazie alla sua gente che si dà da fare nonostante tutto. Non so fino a quando.
Alessandro Ungaro
-
Banalità per banalità, mi è venuto all'occhio un vecchio libro di Frate Indovino... e sentite che ho trovato in merito alla politica:
L'IDEALE POLITICO E' UN PRETESTO, PER ARRIVAR PIU' IN ALTO ED AL PIU' PRESTO!
sabato 17 novembre 2007
ENZO SALANI


ENZO SALANI - PITTORE SOFISTA
A sinistra un omaggio alla figlia Francesca.
Arte semplice, essenziale ed armoniosa quella del Salani che accompagna la mente in una dimensione nuova dove il desiderio di comunicazione, curiosità e sperimentazione lo portano a cimentarsi in questa esperienza tanto coinvolgente.
Un coinvolgimento emotivo che, però, impone il distacco della non omologazione ai canoni pittorici correnti; il desiderio di fare quello che non è predeterminato, precotto, lo porta a una continua sperimentazione e alla costante ricerca di soluzioni talvolta provocatorie, ma di grande impatto visivo. L’attenzione posta nell’immedesimazione in chi guarda le sue opere, nella perenne ricerca di un feeling autore-spettatore che è l’essenza stessa delle rappresentazioni artistiche ad ogni livello.
Uno spirito senza dubbio decisamente critico e sofista lo ha accompagnato da sempre, regalando il senso delle bellezza ma anche della bruttezza delle “cose” che ci circondano.
domenica 9 settembre 2007
ALESSANDRO UNGARO RISPONDE
La domanda è di Ale di Siena del 23 agosto 2007
-Vorrei sapere come nasce l'idea di un romanzo complesso come può essere Cornici Eloquenti. Ho letto il romanzo e mi è piaciuto molto. Complimenti.
Ecco la risposta di Alessandro Ungaro: Innanzi tutto grazie per aver fatto le sei di mattina leggendo il romanzo. L'idea è la somma di fatti accaduti, sconosciuti ai media, fusi fra loro con un tocco di fiction.
mercoledì 27 giugno 2007
RENATO RICCI: L'UOMO CHE HITLER VOLEVA AL POSTO DI MUSSOLINI

Di Simone Caffaz
La soriografia tradizionale dipinge Renato Ricci come un personaggio di secondo piano del regime, uomo violento, un mediocre, un gerarca arido e incapace di sentimenti, ma questa storiografia non solo pecca di semplicismo, ma anche di una concreta mancanza di analisi delle fonti. Il ventennio non fu soltanto un incidente della storia, l'esaltazione dei pregi e dei difetti degli italiani, esso fu il sommarsi di una serie di avvenimenti politici e rivoluzinari non ancora cristallizzati ma al centro dei quali Renato Ricci fu sempre pronto a confrontarsi in prima persona, dai giorni oscuri dell'avvento, ai momenti di gloria e di apoteosi del regime. Egli però fu soprattutto l'uomo che riuscì, nella poliedricità dei ruoli ricoperti, a mantenere una coerenza e una profonda dignità fino al tragico momento della disfatta e dell'arresto.
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