lunedì 7 gennaio 2008

CHIEDIAMOLO AD UNGARO


Ci lamentiamo un pò tutti! Non c'è italiano che non spenda parole di perplessità in merito alla situazione del nostro paese,... i carburanti che stanno diventando un bene di lusso, il pane e la pasta che crescono più del 10% nel corso del 2007, la sanità travagliata, la scuola che arranca fra collette dei genitori ed escamotage delle insegnanti per racimolare qualche spicciolo, la nostalgia sempre più crescente per la vecchia Lira e gli animi che si vanno riscaldando davanti a tonnellate di spazzatura gestita malamente dalla Camorra e dallo Stato. Altra spazzatura viene fatta portare in Germania a caro prezzo, per poi acquistare energia elettrica prodotta dai tedeschi utilizzando proprio "la nonnezza italiana"... se ne potrebbe fare un elenco lungo un chilometro.

Però mi viene una curiosità: in tutto questo scompiglio, fra i bollori di coloro che vorrebbero il colpo di Stato e coloro che sperano ancora in un futuro... come ci vedono al di fuori delle nostre frontiere??? Quale può essere l'opinione di coloro che vedono all'Italia come un paese straniero??? Chiediamolo ad Alessandro Ungaro, che all'estero ci vive...
LA RISPOSTA DI UNGARO:
Sarà banale ma vi meritate ciò di cui vi state lamentando, governo e politici compresi. Inutile protestare se quando si vota non si tenta di cambiare. Il tasso di affluenza alle urne in Italia è tra i più elevati al mondo; se per una volta si manifestasse una forte protesta proprio rifiutando di votare, qualcosa forse cambierebbe. A questo punto, non vedo altra soluzione, il sistema politico non ha né la volontà né l'energia necessarie per autoriformarsi. In ogni caso, i tempi sarebbero troppo lunghi.
Talvolta guardo qualche canale televisivo italiano e sono arrivato a preferire i dibattiti politici ai film comici.
Mi ritengo una persona fortunata vivendo all'estero. Non voglio ripetere cose già dette ma il fattore cruciale è la cura del bene pubblico: coloro che antepongono gli interessi comuni rispetto al potere, alla carriera e al danaro sono davvero pochi. Anche altrove esistono problemi seri ma i gruppi dirigenti dei Paesi europei più importanti fermano le loro schermaglie davanti all'interesse pubblico, almeno quanto necessario per una amministrazione accettabile.
L'Italia è tuttora considerata un grande Paese sotto molti punti di vista grazie alla sua gente che si dà da fare nonostante tutto. Non so fino a quando.

Alessandro Ungaro
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Banalità per banalità, mi è venuto all'occhio un vecchio libro di Frate Indovino... e sentite che ho trovato in merito alla politica:
L'IDEALE POLITICO E' UN PRETESTO, PER ARRIVAR PIU' IN ALTO ED AL PIU' PRESTO!

3 commenti:

enzoparlante ha detto...

secondo me la situazione è oramai fuori da ogni controllo. Fortunato chi, come me, come noi, ha potuto usufruire di un periodo di tempo di alcuni decenni di floridità occidentale, un periodo mai avvenuto prima nella storia dell'umanità e, temo irripetibile. Abbiamo sperperato ogni risorsa. Non ci siamo preoccupati del futuro. Una volta coglievamo una mela dall'albero, per i nostri bisogni di sopravvivenza. Adesso il meccanismo frenetico di cui facciamo parte, ci impone di lavorare per la mela, per il frigo dove riporla, per i due kg. di imballaggio che butteremo, per la raccolta dei rifiuti, per l'affitto del posto dove mangiarla in solitudine e per la quota parte di tumore che ci inoculiamo attraverso gli insetticidi che essa contiene. "E' il prezzo del progresso", ci insegnano gli idioti con scarsa fantasia. Con queste compagnie svanisce ogni mia speranza, e se dovessi sceneggiare un film sull'argomento, farei un grande tasto di reset e una commissione permanente di tutti gli umani sulla terra per decidere sulle scelte influenti su tutti.

Anonimo ha detto...

Non credo proprio che non andare a votare sia una cosa giusta, visto che è un diritto costituzionale. Credo che sia sostanzialmente indispensabile una riforma elettorale valida dove l'elettore possa scegliere direttamente chi mandare a rappresentarlo invece di dare forza alle coalizioni. Sono uno della vecchia guardia, felice di essere italiano e rammaricato per chi non lo è.
Nostalgiko.

Anonimo ha detto...

Beh io credo che il miglior modo per rispondere a quello che sta succedendo in Italia sia di votare in modo tale da far traballare le poltrone dei nostri politici. Credo che una bella spazzolata sia necessaria per smuovere un pò le acque.