lunedì 21 gennaio 2008

PORTOVENERE: LA MUSA DEI POETI

Portovenere vista dall'Isola della Palmaria.

Piccolo borgo magico e unico, Portovenere ha antichissimi natali: le sue origini risalgono addirittura al IV secolo a.C., anche se le prime datazioni hanno data intorno al 161 d.C. Il suo nome si tuffa nella leggenda: Venere nata dallla spuma del mare, si appoggia delicatamente sul faraglione dove in seguito venne costruito un tempio a lei dedicato,... già nella notte dei tempi Portovenere era considerato un luogo particolare e romantico. Intorno all'anno 1000 , sulle fondamenta dell'antico tempio viene costruita la Chiesa di San Pietro, un gioiello nel gioiello, ancora scelta indiscussa di giovani sposi provenienti da tutto il mondo. Sulla parte destra dell'Altare, una piccola porticina conduce ad un terrazzino a picco sul mare dove, in inverno quando il mare è in tempesta, si gode uno spettacolo assolutamente unico. Sulla sinistra, invece, in uno spazio minuto quasi impercettibile a prima vista, la testimonianza di chi è rimasto colpito dal fascino del luogo: bigliettini scritti in tutte le lingue, orecchini, braccialiettini in gomma, fotografie, monetine... modestissimi oggetti posti sul marmo come a lasciare di se una piccola impronta.

Da un'altra terrazza sul tetto di San Pietro si ammira il panorama marino a 360°, e sotto, nel porticato le finestre degli innamorati dove spesso le coppie si baciano sperando nel buon auspicio.
Scendendo la scalinata si ha davvero l'imbarazzo della scelta su dove fermare l'attenzione e non a caso turisti e viaggiatori si perdono in numerose soste per non perdere quella magia. Sulla sinistra ancora squarci di mare e poi la scalinata che porta alla Cala dell'Arpaia dove si trova la grotta di Byron: la storia vuole che il poeta amasse soffermarsi per scrivere le sue opere e solo ad un primo sguardo si intuisce quale possa essere stata la fonte dell'ispirazione di tanta elegia. Dall'alto il Castello Doria, una fra le più imponenti fortificazioni militari della Repubblica di Genova, domina incontrastato sulla sua altura rocciosa: di fronte l'arcipelago spezzino con la Palmaria, il Tino e il Tinetto.
Delizioso il porticciolo dove è possibile ormeggiare gustandosi lo spettacolo unico delle case colorate lungo la passeggiata a mare; ottimi i ristorantini di pesce e specialità locali, come la focaccia dolce e salata. Nella piccola spiaggetta di sabbia giallina, spesso d'inverno si possono ammirare favolose sculture di rena, seduti comodamente su una delle panchine coccolate da una pinetina. Per chi possiede una barca, o la noleggia sul posto, consiglio di fare il bagno vicino ai mitilai indossando maschera e pinne: sarà una delle nuotate più suggestive mai fatte.
Portovenere si può raggiungere facilmente con una strada da La Spezia (SP 530) e in estate con barconi e battelli. L'Autostrada non ci arriva direttamente ma l'uscita consigliata è La Spezia-Santo Stefano Magra (A15 e A12).

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