Fra le manie del Fuhrer l'esoterismo e la morbosa ricerca della lancia con cui venne trafitto il costato di Cristo.
Il Santo Vangelo ci racconta: "[...]Era il giorno della Preparazione e i Giudei, perché i corpi non rimanessero in croce durante il sabato - era infatti un giorno solenne quel sabato - chiesero a Pilato che fossero loro spezzate le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all'altro che era stato crocefisso insieme con lui. Venuti però da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue ed acqua. [...]" (GV 19, 31-34).

Il Santo Vangelo ci racconta: "[...]Era il giorno della Preparazione e i Giudei, perché i corpi non rimanessero in croce durante il sabato - era infatti un giorno solenne quel sabato - chiesero a Pilato che fossero loro spezzate le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all'altro che era stato crocefisso insieme con lui. Venuti però da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue ed acqua. [...]" (GV 19, 31-34).
Da quel momento in poi nacque la leggenda che la lancia di Longino (il Pretoriano che praticò la ferita) acquistò poteri prodigiosi. Si narra anche che, dopo aver inferto quel colpo e dopo aver assistito al miracolo dell'uscita dell'acqua e del sangue dal corpo di Gesù, Longino fu colto da una crisi religiosa che lo portò a convertirsi. Questa leggenda si tramandò nel tempo, fino ad arrivare anche all'attenzione di Hitler il quale ritenne, convinto sostenitore dell'esoterismo, che possedere l'arma del Pretoriano significava possedere un potere immenso.
Solo nel 1938 il Fuhrer, con un atto alquanto discutibile detto Anschluss, annesse l'Austria alla Germania, potè finalmente prendere possesso della reliquia e sentirsi finalmente invincibile! Subito la fece trasportare a Norimberga, ma dopo la sconfitta di Stalingrado Hitler ordinò che la lancia fosse ritrasportata a Norimberga in un rifugio a prova di bomba: un'antica galleria sotto la fortezza. Cominciò a diffondersi l'idea di un sito in cui venivano custodite le reliquie e altre inegualiabili ricchezze... lo stesso Churchill aveva la ricerca della Lancia come priorità e, finalmente, alle 14.10 del 30 aprile 1945, lo stesso giorno e forse lo stesso momento in cui Hitler a Berlino si suicidava, la Lancia di Longino venne recuperata dagli Americani. Il generale Patton, si racconta, fu sul punto di cedere alla tentazione di possederla per sè. Ma poi la sua eccezionale intelligenza fece prevalere il suo buon senso, e la Lancia fu restituita all'Austria, nazione in cui ancora oggi è possibile ammirarla nel Wel-tliche Schatzkammer dell'Hofburg di Vienna.
... ma la cosa singolare è che con ogni probabilità Himmler, a cui era stata data in custodia la lancia sacra, decise di tenere la lancia di Longino per se, facendone realizzare una copia esatta e fu proprio questa copia ad essere protagonista delle vicissitudini appena illustrate.
Anche per questo motivo, si pensa, Hitler avesse così tanto astio per coloro che lui stesso giudicava come i veri detentori della Cristianità.
Di certo, in una giornata del ricordo come oggi, non si poteva mancare all'appuntamento con coloro che hanno visto i campi di sterminio e che hanno vissuto sulla pelle le tenebre della Shoah.
Di certo, in una giornata del ricordo come oggi, non si poteva mancare all'appuntamento con coloro che hanno visto i campi di sterminio e che hanno vissuto sulla pelle le tenebre della Shoah.


Nessun commento:
Posta un commento