sabato 19 gennaio 2008

LA TV E I NOSTRI BAMBINI


La TV prima dei 3 anni causa danni al cervello.

Una notizia riportata da Pierangelo Sapegno e tratta da La Stampa di qualche tempo fa.

Un approfondito studio dell’American Academy of Pediatrics ha stabilito che è possibile che nel piccolo telespettatore si possa verificare un disturbo da deficit di attenzione legato a fenomeni di iperattività (ADHD). Questa ricerva svolta dal dr Dimitri A. Christakis, dimostrerebbe che i neuroni del cervello di un bambino si sviluppano in maniera differente se resta attaccato allo schermo anche solo qualche ora al giorno!!! Sarebbe la velocità delle immagini a deformare il suo senso della realtà: il danno si manifesta intorno ai 7 anni con una manifesta difficoltà di attenzione a scuola; "(...) il passo della tv è molto accellerato rispetto alla realtà di tutti i giorni" racconta il dottor Christakis, "così la loro rapidità diventa normale per quei bambini che in realtà non sono più normali."
Pare che uno dei problemi sia anche l'approfondire lo studio in merito al rumore provocato dalla tv stessa e che influenza abbia sulla costruzione del discorso, l'esprimere ciò che si sente, il pensiero legato a progetti e riflessioni.
Se un bambino siede come ipnotizzato davanti a un qualcosa, le stesse vie neurali che svilupperebbe giocherellando con le proprie dita non si creano: in pratica un cervello in crescita necessita di allenamento e non di stasi,... quella che offre la tv!!!
E non è tutto: secondo gli studi condotti dal dr Christakis, per ogni ora passata alla tv nell’età compresa fra uno e tre anni, i soggetti più piccoli hanno quasi il dieci per cento in più di probabilità di sviluppare problemi di attenzione che possono essere diagnosticati all’età di 7 anni come ADHD. Un bimbo ai primi passi che invece si puppa tre ore di televisione al giorno ha il 30% in più di probabilità di avere seri difficoltà a scuola, ritardi di apprendimento e addirittura insonnia.
«Il tuo bambino può crescere benissimo imparando a vivere con se stesso o a giocare sotto la tua supervisione», scrive Jean Lotus nella sua inchiesta. Basta davvero poco.
Ricominciamo a leggere le favole ai nostri figli!!! Le favole non hanno effetti collaterali...

2 commenti:

Anonimo ha detto...

I neuroni del cervello del bambino e non solo, rimangono protetti se ci si tiene alla larga dalla stampa che circola attualmente in Italia. Frutto avariato di nepotismo, piaggeria, ignoranza matematica, lecchinismo e raccomandazioni a fine di lucro. se avete il problema di un figlio troppo vivace ed attivo, sarà sufficiente fargli degli impacchi sulla fronte con un giornale ben piegato. Ma attenzione a non esagerare, potrebbe rimanere definitivamente scemo o nel migliore dei casi un utile idiota.

Anonimo ha detto...

Good post.